"VELE NEL GOLFO 2016-2017"

CIRCUITO GOLFO DELL'ASINARA

La Formula del Rating veleggiate “ Vele nel Golfo” e “Tre Torri”

 

PREMESSA:

Ricordiamo prima di tutto la cosa fondamentale: far VELEGGIARE CONTEMPORANEAMENTE BARCHE DIVERSE arrivando ad una classifica che evidenzi la performance prodotta sia dal timoniere che dall'equipaggio (invece che le caratteristiche intrinseche della barca), è una ambizione che non ha mai avuto una risposta accettabile per tutti.

Diversi sistemi scientifici sono stati sviluppati per cercare di raggiungere l'obbiettivo, tra i quali i nomi più noti sono IMS, ORC e IRC che si basano su delle elaborazioni per determinare, sulla base delle caratteristiche della barca, la sua prestazione ottimale, in varie condizioni, tramite molteplici coefficienti.

Una regata, effettuata secondo queste regole, classifica alla fine le barche con un punteggio (basato sul Tempo Compensato) che esprime la prestazione prodotta.

Tutti questi sistemi hanno delle caratteristiche comuni tra loro:

  1. La stazzatura della barca, ovvero il certificato di stazza, da rinnovare ogni anno.

  2. Le formule di elaborazione sono complesse (a volte segrete) per cui non si può aspirare all’utilizzo semplice di questi metodi di compensazione nelle nostre veleggiate, generalmente composte da imbarcazioni datate e prettamente da crociera, comunque scafi molto eterogenei;

  3. Solo pochi conoscono come si è arrivati al calcolo dell’abbuono e questo spesso è stato fonte di discussioni e malumori (che comunque ci sono sempre stati e ci saranno sempre).

Nel nostro caso cerchiamo quindi di conciliare e mediare vari vincoli, in modo tale da aumentare le presenze di barche durante le veleggiate e soddisfare il maggior numero di partecipanti, facendo si che tutti possano pensare di poter vincere o arrivare sul podio anche con una barca decisamente improntata alla crociera e poco adatta all’uso sportivo, tutto ciò, solo per il gusto della sana ma amichevole competizione, sottolineando che un qualunque riconoscimento, anche piccolo, è sempre gradito, senza per forza dover dare per certa la premiazione della barca più blasonata (o di un ristretto gruppo di barche).

 

Oltre ad utilizzare una delle formule più testate e conosciute degli ultimi decenni, che tiene conto di parametri inconfutabili come la lunghezza della barca il (che nel nostro caso è il valor medio tra Lunghezza Fuori Tutto e Lunghezza al Galleggiamento), la superficie velica (di randa e genoa), il dislocamento ed il baglio massimo, si è ritenuto opportuno introdurre degli “abbuoni” in relazione alla vetustà della barca, al tipo di vele, di albero, di scafo e tipo di elica.

La formula, è stata fattorizzata per poter calcolare il tempo compensato tramite una semplice moltiplicazione del tempo reale. Quindi, chiamando Tr il tempo reale e Tc il tempo compensato:

 

Tc = Tr –(Lunghezza regata * A.P.M.)

 

dove A.P.M. è l’Abbuono Per Miglio percorso che si calcola come segue:

2160
A.P.M. base = __________________ - 258,169
Radice Quadrata (R)

 

Il rating R si calcola immettendo fattori tra i quali:

  • L è la lunghezza media tra Lunghezza F.T. e Lunghezza al galleggiamento

  • S è la superfice velica

  • B è il baglio massimo

  • D è il dislocamento

 

La formula utilizzata nelle nostre manifestazioni è quella derivata dal sistema IMS (ex IOR) dove R è:

 

Con:

 

 

La recente introduzione degli abbuoni in relazione alla vetustà della barca, al tipo di vele, di albero, di scafo e relativa elica, si effettua inserendo i valori di competenza presi da questa tabella:

 

Caratteristica Abbuono K
Invecchiamento per ogni anno 0.02
Rolla randa 0.3
Vele in dacron 0.5
Vele in Tafetà 0.25
Vele in struttura 0.25
Vele mylar/pentex/kevlar/carbonio 0
Ponte VTR 0
Ponte in legno 0.3
Equipaggio 1 persona 0.3
Elica pale abbattibili 0
Elica pale fisse 0.5
Albero legno 0.3
Albero alluminio 0.2
Albero carbonio 0
Scafo Metallo 0.5
Scafo Legno 0.4
Scafo VTR 0.2
Scafo carbonio o simili 0

 

La somma degli abbuoni fornirà dunque un coefficiente Kt , moltiplicatore dell’APM di base, dove si tenterà di avvantaggiare, nei limiti del possibile, la barca più vecchia, più pesante e costruita per la crociera in famiglia, ottenendo così:


A.P.M. corretto = A.M.P. base * Kt

 

In definitiva il tempo compensato di regata sarà:


Tc = Tr – (Lunghezza regata * A.P.M. corretto)

 

Con queste semplici indicazioni, sotto riassunte, ogni partecipante potrà verificare il valore del’ APM assegnato alla sua imbarcazione.

 


Per ogni barca dunque si avrà un coefficiente che “tenta” di compensare la maggior parte delle differenze prestazionali tra una o l’altra….TENTA…si fa il possibile.
La divisione in classi per lunghezza o stazza poi, integra ancora, in modo tale da ridurre il ulteriormente questa differenza di prestazione.
Per le barche più performanti da quest’anno si è introdotta la classe “STAZZATE”, cioè le misure delle imbarcazioni sono direttamente ricavate dai dati presenti nel certificato Orc o altro certificato, eliminando alcune variabili che potevano comportare dubbi e problemi.


BUON VENTO !!!

 

Gian Mario Biddau

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